martedì 16 novembre 2010

Svegliaaa !

Magari scrivere alle 22.41 svegliaaa ! non è proprio appropriato. Ma stamattina il primo, primissimo pensiero che ho avuto non appena la voce dei miei ha scampanellato melodiosamente alle mie orecchie che no, non potevo dormire fino a tardi proprio oggi, è stato "oddio, oggi iniziano le lezioni mattutine!" (ovvio), e tutto ciò che questo avrebbe comportato e mi avrebbe ispirato da scrivere (perché tutto è oggetto di riflessione; siamo umani, esseri dotati di intelletto, che hanno un'opinione su ogni oggetto e situazione e nostro simile con cui veniamo a contatto; perciò tutto è, per me in primo luogo, motivo per scrivere idiozie da trasferire a fiotti su codesto blog). Il che significa, per proprietà commutativa, il mio primo pensiero è andato a voi... Siamo sinceri però, solo dopo che il mio cervello straordinariamente sveglio di primissima mattina, nei primi cinque-sei secondi di veglia, aveva ripassato tutti i supplizi della situazione (orario, scuola, sonno, fame, stanchezza).
Ore sei e quindici del mattino, I got up e mi sono infilata sotto l'acqua stile kamikaze. Ore sette e un quarto, già in strada per arrivare in tempo in Facoltà alla prima lezione di Linguistica. Primissima volta nella mia intera esistenza. Io, eterna ritardataria, sono sempre stata solita presentarmi alle otto e un quarto (il quarto d'ora mi perseguita Oò) laddove l'orario prescritto prevede un otto e due zeri grandi come una casa. E lì, se avessi potuto e potessi tuttora utilizzare l'opzione di inviare i post via sms, vi avrei già fatto un mazzo così sulla piacevolezza della passeggiata mattutina, in lieve pendenza man mano che ci si avvicina al cancello, quella di incontrare il negozio del fioraio già aperto sul marciapiede e il fioraio infilato nel camioncino a riposare con guanti e cappello, il piacere di non essere in ritardo almeno questa volta, di poter sfruttare il tempo a disposizione per cercare di sembrare più sfigata di una che inizia il primo anno di un nuovo percorso formativo senza conoscere nessuno (per cui troverà qualcuno che una volta o l'altra la prenderà per deficiente a camminare tipo pantera dispersa in città, il povero animale non ha cognizione di orientamento e si aggira sperduto tra i grigi palazzi della civiltà...) Pantera sperduta un corno! Adoro la solitudine; e se avessi voluto, avrei potuto utilizzare il numero di una collega per organizzarci appena arrivate entrambe a destinazione. E così ho fatto xD Deficiente sì, ma fino a un certo punto.
Anche se poi, per sederci, si è creato un altro tipo di problema, e cioè che tutte le persone stanziate davanti la porta dalle sette e mezza come me mi si sono catapultate addosso appena hanno visto la tizia con le chiavi, ed io sia stata catapultata lontanissima da lei. Capisco che bisogna cercare di entrare il prima possibile per avere un buon posto... Ma se calmate i toni e fate i civili la situazione può solo migliorare... per me ;D
Embè, lì, io che ho sempre avuto qualche problema di socializzazione iniziale (Facebook credo sia pieno di link di persone che dicono di essere come me, vedi all'inizio posso sembrare chiusa e introversa, ma se ti conosco meglio ti do il cuore... o simili, -parentesi: che in realtà non lo sono affatto-), mi sono sentita persa appena un ragazzo, il solito bellimbusto antipatico e sputasentenze, si è seduto accanto a me da un lato mentre dall'altro due tizie che si conoscevano dalle elementari (guai a disturbare il loro equilibrio simbiotico!) si sono presentate e girate. Per quel poco che ho parlato, perché l'ho fatto, le due ragazze sono state la mia sola scelta. Il fanciullo lo lascio a voi. E spero di non ritrovarmelo domani a pochi posti o passi o centimetri come oggi. Cosa va a dire una bruttona baffutona cicciona monocigliona (esagero, eh!) come me al tipico Io sono Narciso e quella tizia che pesa sette chili è troppo grassa?! Già è tanto se lasciavo cascare qui e lì qualche commento sul professore ipnotico (nel senso, che induce all'Hypno, al sonno) a mò di battuta sparata al vento.
Comunque, la giornata è proceduta abbastanza bene, sono andata a lezione di DI con la mia migliore amica e ho rischiato davvero di cadere dalla sedia per il sonno (non per colpa della prof questa volta), siamo uscite, abbiamo pranzato insieme e sono tornata a casa mentre lei continuava la lezione suicida di sei ore.
E il resto mi secca raccontarvelo, perché sono seriamente decisa a fare una doccia calda e infilarmi sotto il piumone, e anche perché casco dal sonno (Santo Pisolo!) e non mi viene in mente nessun altro tubo catodico da confessarvi.

Buonanotte,
Maria

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