sabato 17 dicembre 2011

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Ah, era meglio se a te non pensavo. 

stranezze di Natale.


Siamo al 17 di Dicembre ed io sono davanti alla finestra aperta ed in maniche corte. Canottiera, mi correggo. Ma sono io l'essere esagerato o qui c'è caldo, signori miei?


Sveglia mattutina, mi sono pure spaventata: il mio amore all'ospedale (vorrei ben dire, voi non vi sareste spaventati?!) ! Quasi quasi mi veniva un colpo. Per fortuna nulla di grave, solo la tosse che non vuole passare ed il sonno che non vuole arrivare. [Riprenditi presto, amore mio !] Che poi, pare che mi sia svegliata con il presentimento; perché di solito alle sette e mezza sono nel più profondo dei miei sogni. Ah, tra parentesi, stavo pure sognando che il suo regalo fosse in offerta e che quindi gli potessi dare la parte migliore. Peccato che così non sia... Ma spero che tutto vada secondo i miei piani e che gli piaccia :)


Certo, però, poteva evitare di ammalarsi, proprio ora poi... Maaah, questi umani che si ammalano u.ù Fate come me, mangiate fango e starete bene :3 
Bisous !


Marie

martedì 13 dicembre 2011

cari bibliotecari



Dovreste aprire una sala più grande, o aprirne diverse di piccola e media grandezza, in modo da favorire il silenzio ed il confort, ma non lasciare nessuno in piedi ed insoddisfatto. Ci dovrebbe essere posto per tutti. In più dovreste catalogare meglio il materiale che possedete e possedere più copie di uno stesso articolo, perché è ridicolo chiedere in prestito un libro di oltre 500 pagine e poterlo tenere solamente per un giorno o una settimana. Quando e come lo si potrebbe usare? Non date neanche il tempo di sfogliarlo! Gli orari per ritirare i testi, inoltre, sono antipatici e scomodi. Dovreste toglierli, o inserirne di più frequenti. Se poi un libro non può, per esempio, essere preso in prestito per più di un giorno, ancora per esempio, dal Dipartimento di Studi Filologici e Linguistici, dateci uno spazio per poterlo consultare in locali attigui allo stesso Dipartimento. Non ho dove leggerlo, di certo non sulle panchine in mezzo ai parchi, né ho intenzione di entrare nella Biblioteca Centrale per sfogliare il tutto per un misero quarto d'ora. Perdo più tempo ad entrare che a cercare quello che mi serve. In più vi servirebbe tecnologizzarvi un po'. 
Tempo, luoghi, materiale. Ecco quello che vogliamo. 

domenica 11 dicembre 2011

smalti.

In realtà avevo voglia di aggiornare per parlare di smalti, ma io di certo non sarò l'ennesima make up & style guru che ci sono in giro per internet. Cioè, in realtà ne avrei parlato in modo del tutto diverso, perché mi va, sì, mi va straordinariamente tanto di essere superficiale qualche volta. Sì, lo voglio. E magari ora. 


Non è giusto voler essere qualcosa che non si è, ma io sono quello che sono. 
Okay, non ne sono capace. Avrei parlato dello smalto parlando di quanto sia bello portare dei ricordi addosso con sé, ed io ne ho tanti. La collana, gli orecchini, l'orologio, i bracciali... Ed infine lo smalto, lo smalto che mi ricorda due persone: il mio amore e la mia migliore amica. 


Perché? Perché ne ho messi due addosso: l'espressione dell'inverno e dell'estate, due cose senza cui non potrei vivere, due persone di cui non potrei fare a meno. Eppure... 


Vabbè, siamo superficiali per una volta, forse è meglio. 

aria di Natale.


...e sì, finalmente sto iniziando a sentirla anch'io: l'aria di Natale. La magia del Natale... 
Credevo che forse non l'avrei più sentita, che sarebbe rimasta relegata per sempre ad una parte di me che non mi appartiene più, come se facesse parte della me bambina, piccola sperduta Maria, e che ora... Ora che sono cambiata, ora che mi sento grande, adulta, ma adulta nel senso che riesco ad incasinarmi la vita come solo gli adulti sanno fare, che non vedo più le piccolezze e le gioie che solo i bambini sanno vedere... Insomma, non speravo più di sentire il Natale sulla mia pelle. 
Ma sono felice di vedere che non sia così. Non sapete quanto ! 

Amo il Natale. Amo Dicembre con ogni fibra del mio essere ! Dicembre è il mio elemento. I maglioni, le sciarpe, i guanti, l'aria di montagna ed il gelo che ti arricciano i capelli, le amiche che passeggiano e solcano le strade con marce inarrestabili per riscaldarsi, le chiacchiere, le risate, i brindisi, il cibo, l'allegria e la felicità che solo Dicembre sa portare ! Sembra che Dicembre riesca a guarire tutte le ferite, tutte quelle del mio cuore. Mi risana, mi perdona, mi rincuora

Il Natale è perdono. E' gioia e felicità, è amicizia profonda, è bonta, è l'unica parte autentica dell'anno. 

Vorrei che fosse così adesso, vorrei che ci fosse quella piccola virgola a rendere perfetto il mio Natale adesso; perché so che non ci sia ed il mio discorso è incompleto. E' quasi perduto. Vorrei che ci fossi anche tu qui adesso, ma la te che amavo.