domenica 6 novembre 2011

cinque undici ventiundici

05-11-11_1949 (2)I momenti di pace sono talmente pochi e ristretti che spesso ci si dimentica perfino di viverli.
Consci del fatto che, forse, siamo ancora all'inizio, rimandiamo tutto a dopo, dicendo tra noi e noi "ci sarà tempo". Già. Ci sarà tempo per litigare, ci sarà tempo per amare, ci sarà tempo per ridere e scherzare, ci sarà tempo per fare l'amore, ci sarà tempo per vivere insieme, e ci sarà tempo per crescere; ma in verità non ci sarà mai abbastanza tempo per riconoscere i nostri difetti e porvi rimedio. Ma ci dobbiamo provare, dobbiamo provare a leggere in noi stessi, dobbiamo tentare di spostare poi lo sguardo sugli altri per andare loro incontro, per capire che la vita non è tutta qui, ma è molto, molto di più. Non capisco perché alla fine vada a finire sempre a parlare della vita, o in fondo delle stesse identiche cose. Il fatto è che non lo siano affatto, o almeno, qualora un fatto si reiteri diverse volte, non è detto che sia sempre uguale a se stesso. Anzi, mai nessun attimo ritornerà. Quindi, viviamo. Ora.

Non lasciate posto ai pensieri negativi, alla tristezza, alla consapevolezza che lasciare andare le cose sia più facile, ma in fondo più deleterio, che combattere sempre, e la maggior parte delle volte inutilmente. Fate ciò che sentite, quasi istintivamente, non state troppo a ragionarci su. Sappiate solo che, se volete una cosa, la vostra unica opzione non è lottare per averla, è ottenerla. Ma badate sempre a ciò che volete.

Maria

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