martedì 25 giugno 2013

-

Hai presente quando si diventa pazzi?

Quando tutto intorno a te è ansia e paura e rosicamento interno. Lo stomaco ti divora i polmoni, guardi le pareti di casa e vorresti vomitare; correre a perdifiato su per il corridoio perché non sai che fare. Divoreresti i tuoi stessi figli, se ne avessi, o li prepareresti per lui, Medea.
Rimani sola, rosa nelle ossa, nel cuore, nel cervello. E ogni parola sembra stupida. Tenti di nascondere il tuo rimorso e piangi. Non ci riesci, non ce la fai.
Ti calmi, non devono sapere.
Alzi il muro.

E intanto controlli l'orologio e le persiane: è ancora giorno lì fuori, ma è notte dentro di te.

mercoledì 29 maggio 2013

-

Gli imprevisti sono sempre dietro l'angolo. 

Mi stavo preparando -oddio, adesso preparando è una parola grossa, ma ci sta- per partire per una piccola vacanzuola ed ecco che *BOOM* dobbiamo rimandare. 
Ormai la mia vita è fatta così. Ci sta, purtroppo. 

Bah, 
M.

sabato 29 dicembre 2012

-

Che Capodanno deprimente che mi aspetta. 
Dove sono finiti tutti gli "amici"? 
La verità è che ognuno è chiuso nel proprio mondo. Non esistono amici. 
Se non ci fosse stata lei, probabilmente avrei passato il Capodanno sola. Con mia nonna, <3
Non sono neanche contenta che venga lui, perché non ci divertiremo. Avrei preferito invece che fossimo stati soli da qualche parte, come una coppia ormai adulta. Ma questa non è una festa da fare da soli, così... piccoli. Meglio la compagnia. 
Già, meglio...

Scusa tanto, zia, ma la prossima volta che mi chiamerai, avrò il telefono spento e la porta ben chiusa

venerdì 24 agosto 2012

-

I sogni sono difficili da digerire.
Perché poi sembrano pesare più dei sassi?

mercoledì 22 agosto 2012

-

Guardo la mia stanza e mi manchi.
Sembra che io debba aspettare te per sentirmi completa.

venerdì 10 agosto 2012

giovedì 26 aprile 2012

-

Infiliamoci nella dipendenza da cavatappi. 
Alcuni problemi possono essere risolti, altri devono essere accettati passivamente. 
Come i compiti. Ma non è di questo che si vuole parlare, bensì di miriade di altre milioni di cose di cui si potrebbe parlare. Già solo parlare porta addosso qualcosa di chicoso e lustrineggiante, parole improbabili eppure pienamente significanti. Sproloquiamo qui sulle ceneri delle nostre tenebre, lasciando la polvere che esse sollevano al grigiume della nostra esistenza. Non è bianco tutto quel vediamo attorno e non è tutto bianco ciò che luccica. Esattamente non sto dicendo niente, eppure mi muovo e mi ossequio. La poltiglia di pensieri che rigurgito sulla bava del mio essere sprigiona rimembranze assai poco gradite e quasi del tutto cancellate. Eppure sono dimenticate. 
Sì, perché da quando ci sei tu, tutto è più bello ormai. 
E non ricordo nemmeno che casini ho combinato prima. <3